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WIAD 2017 Verona-Trento

WIAD

Un evento globale

Il World Information Architecture Day (WIAD), è la giornata organizzata dall’Information Architecture Institute  – IAI, in cui la comunità mondiale degli architetti dell’informazione si ritrova insieme per condividere informazioni, idee, ricerche e lo fa organizzando eventi a livello locale in un modo coinvolgente e non convenzionale. 
Il WIAD 2017 si è tenuto il 18 febbraio contemporaneamente in 58 sedi, 24 paesi e 5 continenti diversi.
E a Verona… “abbiamo spaccato” (cit.)! Grazie a tutti

Interventi

Federico Badaloni

Federico Badaloni

Quando progettare è un'arte. Architetture dell'informazione fra Mozart e Morville

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Chiudendo il summit americano di Architettura dell'Informazione del 2016, J. J. Garrett rifletteva sul fatto che "quando usiamo qualcosa, il valore dell'esperienza non è l'esperienza stessa, è in ciò che quell'esperienza ci aiuta a compiere". Per questa ragione, quando usiamo qualcosa il valore dell'esperienza è estrinseco all'esperienza. Ma ci sono circostanze in cui il valore dell'esperienza sta proprio nel fatto di vivere l'esperienza in sé. E' il caso dell'arte e della musica, ad esempio. Queste esperienze non sono progettate con meno cura delle esperienze d'uso anche se chi le crea difficilmente chiamerebbe il suo lavoro "progettare". "Esiste un gruppo di principi e pratiche che accomunano i due tipi di esperienza"? Si domandava Garrett alla fine del suo intervento. Nel suo talk Federico proverà a rispondere a questa domanda, usando gli accordi come fossero "content types", le tonalità come fossero "tassonomie" per farci scoprire che può non esserci troppa differenza fra una sonata di Mozart... e una app.

Federico Badaloni è un architetto dell'informazione e un giornalista. È responsabile dell'area di Architettura dell'Informazione e User Experience Design della Divisione Digitale del Gruppo Editoriale l'Espresso, ha fondato il master in IA e UXD presso l'università IULM di Milano e ne coordina la didattica. Ha pubblicato di recente "Architettura della Comunicazione, progettare i nuovi ecosistemi dell'informazione". È autore di numerosi articoli e saggi e collabora regolarmente con diverse riviste. Ha approfondito la metodologia Agile e ha ottenuto la certificazione come Scrum Master presso la Scrum Alliance. È stato presidente di Architecta, la società italiana di architettura dell'informazione, nel biennio 2013/2014.
In una vita parallela, ha studiato pianoforte, violino, clarinetto e ha compiuto gli studi di composizione. Oltre a varie composizioni per orchestra, ensemble di strumenti da camera e per coro, ha scritto diverse colonne sonore per spettacoli teatrali, documentari televisivi e film.

Alberta Soranzo

Alberta Soranzo

47, MORTO CHE PARLA. L'ARCHITETTURA DELL’INFORMAZIONE DELL'ALDILÀ

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Purtroppo, a causa di un problema tecnico, il video dell'intervento di Alberta è quasi totalmente privo di audio. Scusandoci per il disguido, proponiamo qui lo stesso intervento (in lingua inglese) dal titolo "Our Eternal Digital Afterlife", che Alberta ha tenuto a Front-Trends nel 2016.

Per quanto non ci piaccia ammetterlo, gli utenti hanno una data di scadenza. Anche nella migliore delle ipotesi, quella in cui i servizi e prodotti che progettiamo non vengono abbandonati per inerzia o disinteresse, l'utente "essere umano" cessa di essere (attivo) nel momento in cui il ciclo vitale si conclude. Ciò che rimane è sempre più frequentemente un fantasma digitale, un clone unidimensionale, frutto dei milioni di micro e macro interazioni con il digitale che generiamo nell'arco della nostra esistenza fisica.
Alberta vi accompagnerà in un viaggio surreale attraverso un labirinto di novità e bizzarrie che circondano la fine della vita, per comprendere come si possano organizzare sistemi e dati e rispondere ai quesiti etici e pratici collegati che la morte ai tempi del digitale ci pone. Insomma, un'AI dell'aldilà.

Alberta è un’incorreggibile nomade - nata e cresciuta in Italia, ha vissuto in California e ora lavora a Londra come Direttore dell’End-to-End Service Design presso Lloyds Banking Group.
Alla guida di un gruppo di systems thinkers e service designers, sta cercando di plasmare il futuro dei servizi finanziari trasformando l’organizzazione dall’interno.
Alberta fa sketchnotes delle riunioni di lavoro cui partecipa (e sono tante), è una giocatrice di hockey su ghiaccio risoluta e ha a cuore i dettagli che, dice, “contano molto”.

Stefano Bussolon

Stefano Bussolon

LA STRATEGIA DELL'ATTENZIONE

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Porter definisce strategia in termini di vantaggio competitivo, e vantaggio competitivo come maggior valore o minori costi. I costi, però, non sono solo economici, ma anche "cognitivi": tempo, memoria, cognizione, volizione e attenzione sono risorse personali estremamente limitate. Dunque diminuendo i costi cognitivi ed aumentando il valore strumentale ed il valore di esperienza si crea vantaggio competitivo e ritorno degli investimenti.

Psicologo, PhD in scienze cognitive, insegno Interazione Uomo Macchina all’Università di Trento, e lavoro come ux designer, occupandomi di ricerca con gli utenti, architettura dell’informazione partecipativa, responsive interaction design e test di usabilità, con clienti di medio-grandi dimensioni, in ambito bancario, assicurativo, turistico, della pubblica amministrazione.

Luca Mascaro

Luca Mascaro

L'INFORMAZIONE, IL ROBOT E LA PERSONA

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Negli ultimi due anni il mondo della gestione informativa e dei servizi interni delle aziende ha iniziato a vivere un cambiamento radicale, trascinato dalle iniziative di trasformazione digitale delle organizzazioni e dei processi, e in questo percorso sono comparsi dei nuovi attori: gli agenti e i robot. Oggi si iniziano a sperimentare nuovi modi di interagire con i dati e le informazioni dove si intravvedono delle relazioni bilaterali e asincrone tra uomo e macchina che aprono degli scenari completamente inediti per il prossimo futuro.

Sono un designer. Nei miei 15+ anni di esperienza professionale sono stato ispirato dalla fantascienza, dall’architettura, dalla cultura giapponese e dell’esperienza delle persone. Nel 2006 ho fondato Sketchin per raccogliere una sfida: dare forma a un mondo in cui le persone possano vivere esperienze al di sopra delle loro aspettative. A Sketchin, ho lavorato con clienti che spaziano da startup a global brand per evolvere l’esperienza che questi offrono ai propri clienti.

Marco Calzolari

Marco Calzolari

ARCHITETTURA DELL’INTELLIGENZA PER ORGANIZZAZIONI ADATTATIVE

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Dopo aver messo l’utente al centro nella progettazione dei servizi, quanto è difficile mettere anche le persone stesse al centro delle nostre organizzazioni, in un periodo in cui la volatilità e l’incertezza del mercato, delle professioni e della tecnologia rendono quasi inefficace ogni pianificazione?
Come possono evolvere le organizzazioni, alimentando prospettive e obiettivi rilevanti, realistici e rigorosi per le persone che ne fanno parte? Allineare le motivazioni delle organizzazioni, dei loro team e dei loro individui è possibile, a patto di trascendere tutta una serie di idee tradizionali sulla gestione delle persone e della loro competenza. Un’architettura del talento diventa sempre più necessaria per le organizzazioni che scelgono di fiorire grazie al potenziale umano.

Di formazione umanistica e filosofo, lavora e si diverte con il digitale dal 1999. È stato webdesigner, interaction designer, software developer e project manager. Ha preso parte alla nascita della comunità italiana di Information Architecture. Svolge attività di temporary management, coaching e training su sviluppo organizzativo e del potenziale umano. Sviluppa temi di filosofia del management e conversation design. Imprenditore, co-founder e socio in Agile Reloaded, Graffiti, PRSD e start-up innovative di cui è advisor. Rock’n’roll!

Omar Gobbato
Giulia Ruzzante

Omar Gobbato & Giulia Ruzzante

ABBATTERE LE BARRIERE DEL COMPLICATO

Raggirare e nascondere la complessità di un’intera organizzazione per non riversarla sull’utente, offrendogli servizi e non disagi. Seguendo questo principio è stato realizzato un nuovo sportello online – o meglio, una sua prima versione – dedicato a tutti gli utenti, dai tecnoesclusi ai più digitalizzati, mettendoli al centro del progetto. E in tre mesi ha raccolto diecimila iscrizioni.

OMAR GOBBATO. Sono un olimpionico e un direttore di vasca mancato. Queste due delusioni mi hanno fatto peregrinare dal punto di vista lavorativo finché non sono approdato nel mondo dei servizi pubblici. Da un anno circa dovrei essere responsabile in Veritas di tutta l’area che gestisce i rapporti con l’utenza, in realtà il vero incarico è scrivere e-mail. Ho cercato di far capire l’importanza dello sviluppo digitale dal 2009, ma siamo partiti solo nel 2016 fuori tempo massimo, per raggiunti limiti di età e troppo tardi per non avere un valido braccio destro, Giulia Ruzzante.

GIULIA RUZZANTE. Digital communication specialist, social media strategist e altre cose che si scrivono su LinkedIn solo per confondere amici e parenti, che ancora non hanno capito che lavoro faccio. Laureata in comunicazione a Verona dove ho vissuto per cinque anni, con una parentesi a Bruxelles, dove scappo appena posso. Mi impongo di non parlare di cose che non conosco, sono malata di calcio ma cerco di non darlo a vedere. Oggi coordino i servizi digitali per l’utenza del Gruppo Veritas, che fino a qualche mese fa non esistevano.

Ilaria Mauric
Anna Mormile

Ilaria Mauric & Anna Mormile

PROGETTARE PENSANDO ALLA FIDUCIA DA COSTRUIRE: 4 LEZIONI IMPARATE DALL’IOT

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In ambito IoT, l'architettura delle informazioni aiuta a generare senso all'interno di esperienze complesse che vanno dal digitale al fisico e viceversa. Questa complessità si può gestire osservando le persone mentre usano oggetti smart e chiedendo feedback. Così possiamo capire su quali abitudini il design andrà a impattare e come sfidare l’ecosistema a comportarsi in modo davvero intelligente.

ILARIA MAURIC. Studio e applico da diversi anni i principi agili e i processi lean nel campo dell’experience design. Uso le mie conoscenze dei processi e degli strumenti di design per creare l’esperienza di un prodotto o un progetto digitale e guidare le decisioni dei team che ci lavorano.
Dal 2014 sono socia e Head of Design di GNV&Partners, azienda specializzata in experience design.

ANNA MORMILE. Dal 2014 sono Experience Designer in GNV&Partners. Progetto interfacce e componenti visivi che aiutano gli utenti a realizzare i propri obiettivi nel modo più semplice ed efficace. Lavoro sempre in team e seguo il processo di design in tutte le sue fasi: dalla ricerca con gli utenti, al wireframing, prototipazione, visual design e front-end.

Cosimo Accoto

Cosimo Accoto

VERSO UNA NUOVA ARCHITETTURA DELL’INFORMAZIONE (ANTICIPATA)

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[in collegamento dal MIT MediaLab di Boston]

Un’auto intelligente Tesla, in corsa, rallenta improvvisamente. Il guidatore si stupisce, tutto gli sembra in realtà tranquillo. Dopo pochi secondi, due auto che la precedono si scontrano in un incidente grave. L’auto ha "intuito" in anticipo quello che stava per succedere. È solo l’ultimo degli esempi reali di un mondo in cui l’informazione comincia a fluire dal futuro al presente e non più, come è stato finora, dal passato al presente. Dati e intelligenza artificiale stanno costruendo una nuova architettura dell’informazione anticipata (a feed-forward, dicono i filosofi digitali). Sapremo ripensare le nostre strategie alla luce di un’informazione disegnata sempre più dal futuro e non più solo residuata dal passato?

Cosimo Accoto è visiting scientist al MIT (Boston) presso il SSRC (Sociotechnical Systems Research Center), affiliato al MIT IDSS Institute for Data, Systems and Society. Il suo ultimo libro si intitola: "Il mondo dato. Cinque brevi lezioni di filosofia digitale" (Egea, 2017, prefazione di Alex Pentland). È autore e coautore di diversi saggi e articoli di business apparsi, tra gli altri, su Economia & Management e Harvard Business Review Italia. Filosofo di formazione, è lecturer in digital analytics e big data alla IE University (Madrid). Il suo percorso professionale è maturato nella consulenza strategica di management come partner e responsabile per le strategie d’innovazione, nell’industria della misurazione di internet e in società internazionali leader nello sviluppo software e di piattaforme per la data intelligence.

TEAM

Gli organizzatori
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Siamo professionisti provenienti da aziende private e pubbliche del Veneto e del Trentino Alto-Adige, appassionati del nostro lavoro e convinti che far crescere la comunità degli architetti dell’informazione, condividere le idee e le esperienze sia il modo migliore per favorire quei processi di innovazione che ogni giorno cerchiamo di realizzare nei nostri contesti di lavoro. Molti di noi hanno promosso UX bookclub locali nel Veneto e a Milano, cui partecipano abitualmente comunità di information architect, UI e UX designer, sviluppatori e figure provenienti dal marketing e da altri settori di impresa.

Co-directors per Verona-Trento: Francesco Casale e Daniela Costantini

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